
Dal 04 Dicembre 2010 al 30 Aprile 2011, Martedi-Domenica dalle 11.30 alle 16.00 (Lunedì chiuso)
Venezia presso lo spazio espositivo Fondazione Emilio e Annabianca Vedova - Dorsoduro 266
Un'ulteriore rivisitazione dell'opera dell'artista esposta facendo
nuovamente ricorso alla macchina espositiva ideata da Renzo Piano, il
cui progetto per il Magazzino è stato presentato al Padiglione Italia
della Biennale Architettura di quest'anno.
La proposta interpretativa di verificare la continuità di un discorso
linguistico che Vedova ha prodotto, senza pause, in tutti i periodi
della sua ricerca, negli interstizi emotivi e gestuali della pittura. Un
transito costante di colori e di gesti che si sono affermati nel vuoto
della tela grezza per enunciare l'angosciosa coscienza di un esistere
critico e politico. Un'ulteriore messa in scena, mutante e cangiante,
dovuta all'alternarsi dei quadri dinanzi allo sguardo del pubblico che,
attingendo allʼimportante patrimonio visuale lasciato dall'artista,
permette un'ulteriore conferma del suo contributo alla storia dell'arte
moderna e contemporanea.